E allora, eccomi!
Giuseppina Di Noia
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E allora? Di cosa hai paura?
Di me! Di te! Di noi!
Mai, mai mai
potevo anche solo immaginare
di aver paura delle vibrazioni,
di sentire dentro una cassa armonica che tuona,
di aver terrore di toccarti eppure farlo così innocentemente
con il sentore più peccaminoso,
infondo ti ho sfiorato le braccia
e chissà che gioco mi sembrava.
E la paura, la paura
è così assurda
anche solo da dichiarare,
sono contraria alle emozioni forti,
le rifuggo senza eguali,
l'abilità è trovar qualcosa di cui puoi far a meno,
quando hai imparato che le spalle
son il profilo più sincero.
Mentre qui,
bruciano anche le spine
divampano le mie colline,
la resa è senza precedenti,
io son ferma immobile
mentre ribolle la terra
e voglio bruciare
bruciare divorata dalla forza di quest'emozione.
E allora, eccomi!
Son qui arresa e illesa
fra le fiamme,
con una paura forse ancor più urgente da annientare,
vienimi a prendere, prima che arrivi il temporale.
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Giuseppina Di Noia
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