Eco di assenze
Quanto freddo si sente
in questo mausoleo
in cui sono caduto
per il male che mi affligge.
.
Mi lavo le lacrime
mentre accetto il dolore
di averti nella mente.
.
Echi di assenze
che non trovano parole
per decifrare la condanna.
.
E la mente si incrina
come campana d’argilla,
rotolando in frammenti
nel calore del declino,
.
che amaro si fa
per le tante assenze
e i grandi sforzi
per conservare la memoria.
.
E in questo continuo andirivieni
l’Alzheimer mi vince,
rendendo il mio corpo incapace,
allontanandomi sempre più
dai miei cari.
.
ECOS DE AUSENCIAS
.
Cuánto frío se siente
en este mausoleo
en el cual he caído
por el mal que me aqueja.
.
Me lavo las lágrimas
mientras acepto el dolor
de tenerte en mi mente.
.
Ecos de ausencias
que no encuentran palabras
para descifrar la condena.
.
Y se agrieta la mente
como campana de greda,
rodando en fragmentos
en el calor del declive,
.
que acerbo se vuelve
por las tantas ausencias
y los grandes esfuerzos
por conservar la memoria.
.
Y en este giro y rejuego
me vence el Alzheimer,
incapacitando mi cuerpo,
alejándome cada vez más
de mis seres queridos.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!