Nuove metodologie poetiche
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
Non c'è confronto, il verso vostro eccelle; io imparo, ivi, metro co' audizione; ripeto il carme vostro alle persone, plaude madonna a voi, prima fra 'elle.
Sono d'accordo sul contenuto della garbata ed elegante critica del Crocetti alla moda italiana (passeggera, suppongo) di fare haiku giapponesi. Però non sono certo di ciò che il poeta prefigura alla fine della poesia (cioè un Giapponese che si rifiuta di imparare a comporre un sonetto): i Nipponici amano molto la nostra cultura, percependo nella loro qualcosa di mancante; come vengono in Italia per imparare la nostra musica (lirica, soprattutto: una volta conobbi personalmente, a Pesaro, una giapponesina lì recatasi per studiare Rossini), restando talvolta delusi (a Napoli, negli anni Ottanta, non trovarono neppure un maestro di mandolino...) , forse ci verrebbero pure, con determinazione, per apprendere a scrivere i sonetti!
