La zanzara
Si schiusero le larve,
una zanzara apparve!
A primavera inoltrata
fa la sua prima volata.
Con l’ago appuntito
soddisfa il proprio appetito.
Si nutre di sangue,
raramente langue.
Non c’è medicinale
per farla star male.
Di giorno sparisce
ma non perisce!
La notte seguente
è di nuovo presente.
Col suo volo ronzante
non mi molla un istante.
Svolazza sopra il cuscino
fino al tardo mattino,
poi se ne va col bottino
a farsi un pisolino.
Resto a grattarmi per ore,
le bolle danno bruciore,
il polmone a fatica respira,
succhiato da questa vampira!
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