Amarcord
Strade bianche e polverose,
sassi aguzzi e piedi nudi.
Solo un salto e...
via la siepe!
Mani al vento giù al ruscello,
viso in acqua ad occhi chiusi:
sorsi verdi e
margherite.
Poi tra spruzzi diguazzando:
nidi, rane e ciclamini.
Era maggio: boschi in fiore!
Via dal naso le ghirlande, riservate alla Madonna
odorarle era peccato!
Tra i cespugli più fioriti cercavamo ’’dandalene’’,
maggiolini da legare poi seguire lungo il volo.
Quante corse sotto il sole dietro fili ed ali d'oro!
Lunghe sere per la strada:
nascondino,
lucciolette!
’’Lucciatterra vienn a mme,
ch t dench u pa` du rre! ’’ ()
Poi la voce di mia madre e i profumi
menta e fieno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!