La giovane Italia

Io giovane la voglio e la pretendo
e perdere del tempo non intendo
a chiedere il futuro a lor signori
che siete il prontuario dei dolori.
Io giovane la sento e non dannata
a fare da comparsa alla parata
per questa festa degna del suo stato
a sciogliersi più in fretta di un gelato.
Io giovane la invoco e la proclamo
ché questa terra madre antica amo
anche se prendo schiaffi ogni momento
e il mio futuro è senza testamento.
E’ verde come l’erba dei suoi anni
è rossa come il vento dei malanni
e bianca nel candore dell’aurora
e annunzia a questa Italia la mia ora.
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L'autore
Giuseppe La Marca
Il mio nome è Giuseppe La Marca, frequento il Liceo Classico e grazie al mio prof. delle medie (anche lui autore del sito), in me è nata la passione per la poesia e, attraverso i suoi insegnamenti, ho iniziato anch'io a scrivere e a pubblicare su questo sito. Il nome Komandate l'ho scelto perché è anche il soprannom
Commenti (1)
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Sara Acireale3 giugno 2017
È molto bella la poesia di questo giovane Poeta. "Io giovane la voglio e la pretendo e perdere del tempo non intendo". No, niente affatto la repubblica italiana deve essere SEMPRE giovane, a misura dei giovani ai quali bisogna ridare speranza nel loro incerto futuro. Sono loro gli uomini e le donne del domani, il futuro della nostra giovane Italia...
