Uguale
Rivango
in questo luogo
giochi di bambino.
Non ritengo di essere infantile
in questo aprile
di pioggia e di fango.
A piedi uniti salto
nelle pozzanghere
disseminate in strada,
recuperando il mio tempo perduto.
Non sono neanche un po' di più cresciuto,
solo più alto e neanche tanto.
Si sta sopendo piano
con gioie spaventate
la fanciullezza.
Tra le unte righe
di questo libro senza le figure;
comunque umano, forse troppo umano.
Cala la pioggia, si leva la brezza.
©
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