Corro, corro!
Giuseppina Di Noia
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E corro,
corro su questo dolore insensato,
sorpasso i giorni andati,
i solchi nella mia terra,
vado in giro a cercare bellezza,
per fottere la tristezza
per prendere tutto con costanza,
e cercare negli occhi di un cane
abbandonato per strada la speranza.
Mi fermo e sono un ago di pino
fra i riflessi di luce cade leggero
e scendendo giù non grida,
non ha suono
ha solo un colore vivo
che resta immutato
fino a toccare il terreno
e ora giace lì,
tranquillo e sereno.
Un cane mi osserva
si tiene distante,
un fermo immagine nella mia mente,
sei tu o sono io?
L' abbandono
lo smarrimento
il cucciolo solo desideroso di scodinzolare,
di mostrare a qualcuno
quanto è grande il suo cuore?
Non so di noi due chi è più diffidente,
forse è proprio questa vita che mente,
crediamo tutti a qualcosa che sa di niente,
soltanto perché è partorita dalla nostra mente,
e il cuore con quel battito frequente
è la colonna sonora di un ideale senza spartito,
e ci frega le notti e i sogni suonando a menadito,
a perdonarci il domani che passa spedito,
forse, chissà? Se non avremmo finito.
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Giuseppina Di Noia
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