Madre degli Ultimi

Orfana delle stanze
invase dal primo odore
delle forti ed eterne radici.
Batte forte il suono ed apre
negli angoli vissuti dal verde respiro
tra le umili e vecchie stanze,
nel tempo trafitto dalle orme
tatuate nella nuda memoria.
Urla e abbracci stretti, risate e nomi
giochi di sogni e tempo
passati nel soffio di polvere
che il ventre della Terra nutre...
E passa ora nell'ibrido silenzio
da sotto la Folla estranea e muta,
passa vestita dall'effimero
e bugiardo vento,
sotto l'arcobaleno dipinto
dal tuo Nome.
E dal silenzio sopra
cade una lacrima di Rosa
-a petali di seta-
dalle tue mani vive d'acqua di Mare
ancora unte di fatica e sogni,
tra le amate pieghe
del Suo Vergine Manto.
©
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