Rifrazioni
Respiro note d’aghifoglia
in un mattino stanco d’intenzioni.
Sorvola concentrico la mente,
avvolta nell’eco flebile di muschio,
il solito danzare dei punti di domanda
che la sete infrangono del giorno.
Spazzola la pelle in sospensione
l’accordo acre di un diesis in sordina
che importuno tarla l’acquietarsi
di pensieri - killer e saltimbanchi.
Invoco l’abbandono al vuoto
per ripulire i percorsi e le fermate
ma incapace mendicante di un momento
mi faccio invano dell’assenza.
Come gocce di arcobaleno al sole
rifrangono timori e congetture.
Vorrei chiedere di stingerne i colori
al vento che s’alza. Mi incammino
e brezza lieve rimane solitaria
a disperdere briciole d’attesa.
©
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