Tempo di tornare
Giuseppina Di Noia
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Scende leggera la sera
sui gradini che ho salito
sulle mie parole,
siedo a questa nuova veduta di me
come a mirare paesaggi sconosciuti.
Ho smesso di tentare un filo logico,
ad una logica inesistente,
non mi preme più capire
nè capirmi
nè sapere niente
o cosa sarà, se perdo questi blocchi
questi pesi che ho abbracciato
come stendardi di guerra
a cui diedi principi di vita,
vassallo del mio stesso regno
di assalti e furti invaso dagli stolti.
Non ho più voglia di farne ordine e senso,
sono reduce stanco di pensare alla battaglia,
che torna lungo i campi di grano per stendersi al sole
con le braccia spalancate
verso orizzonti dimentichi del male di vivere.
Sono stata anch'io anima libera e leggera,
ora è tempo di tornare,
indossare vesti stipate per riconoscersi
nei balli giulivi, e si stringono al cuore i propri sospiri.
È tempo di seguire i sensi e lasciarsi guidare,
in questo desiderio che ha liberato le paure,
viene la sera e si accendono le stelle,
a mirarle mi ritrovo nel tuo cielo,
mi cerchi gli occhi leggendomi i pensieri,
ho l'anima nuda non ti posso guardare
posso solo sperare che arrivi un attimo di eterno
a sollevarci i giorni senza pensare alle banalità del male,
che inutilmente uccide il nostro tempo breve e senza ritorno,
e spesso ci ruba l'amore.
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Giuseppina Di Noia
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