L'addio (S. corona 5 giugno 2017)
Qui dove la vita inizia e finisce
uno spettro metallico ad alleviare un nodo in gola
e le mie ipocondrie
di non poter crescere e invecchiare.
Non so il mio destino
o forse lo ignoro per scaramanzia,
di fronte al dolore, alla preoccupazione, si
è tutti così tremendamente fragili.
Madre mia che ti saluto ogni sera come fosse l'ultima
là quando alla notte mi sveglio freddo e intorpidito
o sudato ma non ancora stanco della vita.
E come una fanciulla in riva al mare
aspetto il sonno marinaio che mi venga a consolare.
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