Santa Maria in Pantano
Tu zufoli, cùculo antico,
e di certo in quel tempo tu c’eri!
Il tuo canto scendeva fra gli orti,
i sentieri ed i campi di grano,
toccava il sudore, le voci e le pietre
di un tempio nascente.
Qui centro di vita:
le mura
cucite con storie e fatiche
vissute nei boschi tagliati.
Salivano all'alba preghiere degli uomini
in coro col gallo,
le pecore al pascolo in vetta
ed i buoi già pronti all’aratro.
Ognuno tornava la sera tra lucciole
e fossi, sentiva con l’acqua
campane
e milioni di grilli.
E tu zufoli, cùculo allegro,
ma il mondo che c’era è partito,
disperso tra asfalti e cemento.
Ogni prato rigenera
il bosco
ed ovunque selvatici e fiori.
Coi muri consunti, ineguali
e Sibille dipinte, offuscate
solleva con forza
la croce
che domina i monti dal basso!
Velata d’umano silenzio,
sull'onde e le cime dei pini
lei
nave
che ha perso la brezza
è sospesa fra i porti
del tempo.
©
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