La vigna

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
Commenti (13)
Profumi, sensazioni, ricordi... una dolce sinfonia di sentimenti. Elogio alla poetessa
Credo che la vigna dai tralci nodosi, le foglie rosseggianti, rappresenti la vita e le nostre radici echi di memorie incancellabili. Molto bella complimenti
Tanti rimpianti, in un testo intenso che richiama memoria di terra, occorre però guardare avanti preservando quelle emozioni vissute e che il testo mirabile rimanda al cuore e lo sguardo.
Nostalgia per il luogo dove la poetessa ha vissuto la giovinezza e per la terra, in special modo per il profumo intenso della vigna ...ma con il passar del tempo sono avvenuti cambiamenti e ciò intensifica tristezza e ricordi per il passato. Lirica molto apprezzata per lo stile poetico fluente ed armonioso, il mio plauso e stima!
La vigna ha un fruscio un eco lieve di foglie Che ora non è più. La brava Autrice ricama una nostalgia unica. Elogio!
La vigna fonte di ispirazione e di parabole divine. Una grande emozione è per la poetessa ricordarla, emozione che ci giunge intensamente bella . Complimenti
Profumi mediterranei, immagini nostalgiche che descrivono con delicatezza preziosi momenti di vita. Elogio all'autrice.
Il ricordo del tempo passato, gli odori e i profumi della propria terra e della fanciullezza procurano sempre nostalgia e tenerezza alla mente e al cuore. Bei versi evocativi e riflessivi, piaciuti e apprezzati molto.
Ricordi di ieri che accendono momenti lontani, momenti importanti ed incancellabili che sono rimasti impressi nella mente e nel cuore dell'Autrice... la nostalgia diventa protagonista ed un groppo alla gola assale... la giovinezza regala sempre emozioni e resta viva per sempre dentro il cuore e l'anima...
Una nostalgia palpabile, intensa e ben rappresentata. Versi che ho sentito e ammirato. Molto belli.
Quali radici rappresentano meglio il nostro passato se non quelle di un vigneto? L'autrice sente scorrere nelle vene quella malinconia imbevuta di tutti i buoni odori della terra; la terra di una volta, intorno a cui gravitavano gli affetti, lo stare insieme, la trasmissione dei Saperi semplici e il mutuo soccorso. Un piccolo cosmo che pesa nostalgicamente di dolci ricordi
Quando i luoghi rievocano il nostro passato è inevitabile avere sentimenti nostalgici. Una lirica bella e scorrevole.
Sono stato 15 giorni al mio paese di nascita. Ho percorso le strade del borgo che mi hanno visto fanciullo. Mi sono commosso perché in quei momenti è affiorata la spensieratezza. Poesia bellissima.











