Squarcio di buio
Rita Stanzione
1948 poesie pubblicate
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Squarcio di buio
parto di noi stessi
forma flessa del “distesi accanto”.
D’amore rampicanti
sui muri perversi dei giardini
rimenando sospiri
da bottoni gonfi di contrasti
storie di fermenti
d’acqua e terra, fuoco e aria.
Ancora giorni di pioggia
ore di radici che camminano
zolle riverse
semi aperti e nati
nominati e colti
divisi in due, moltiplicati
per ripiantarli
mai disseminare a vuoto.
Baci all’ennesimo estremo,
come il primo
e tutti da sommare.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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