E la vita cola via
Lampade di luce fioca sibilano
appese ai bisogni delle coscienze
odori d'ansie
che attraversano il cuore
e le sue cicatrici
ancora sanguinanti
nei salti da rospi che le consumano
Trufoli di tormenti
pizzicanti come fossero
pungenti aghi
bizzarrie a intonare nenie di dolori
nel ritmo dei passi pesanti
intrecciati al respiro greve
di uomini stanchi della vita
delusi d'aver toccato il fondo
del loro vuoto infinito
e tesi a reagire con spietati
sensi d'umorismo
alla disperazione che li avvolge
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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Eolo15 giugno 2017
Testo descrittivo in un movimento di luce e di sogno, di sfumature accennare con mirabile poesia. Il mio elogio
