L'anima immortale
Roberto Pozzi
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L'indifferente sguardo
verso quel possente corpo
era stato sufficiente
a scuotere l’equilibrio
del mio fragile spirito.
Non potendo accusare Eros
della misteriosa attrazione
per l’emerito sconosciuto,
domandavo a me stesso
l’incompiuto senso
delle inspiegabili sensazioni
che stavano vibrando
nel mio profondo essere.
Non ero sorpreso
dallo spiazzante splendore
della piacevole purezza
che sentivo in lui,
non era la prima volta
che la percepivo in altri,
ma l'incontrollabile timore
di conoscere qualcuno
senza un conscio motivo
era un'oscura fonte
per la mia mistica paura.
Dentro di me cresceva
un'imprecisa angoscia
mista all'incredibile familiarità
legata a precedenti vite,
mi sono immerso a capofitto
in quell'ossessione spirituale,
non volendo perdere
l'astrale coincidenza,
e comprendere chi fosse
quell’anima immortale.
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L'autore
Roberto Pozzi
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