Un richiamo antico
Giuseppina Di Noia
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Non le tue parole
pungenti e crude,
non ciò che infliggi a te stesso
scudi per difenderti dal mio amore.
È la pelle
questa pelle
che racconta cose sconosciute e vere,
che dice cosa siamo
e cosa potremmo essere
in questo immenso universo
dove le parole sono ingannevoli
le promesse sevizie dell'anima,
e tutto corre così veloce
scivolando nelle incoerenze.
È la pelle che si unisce alla tua
senza toccarti
senza ricordi
una conoscenza sicura e vera
qualcosa che sembra già posseduto
già incarnato
da sempre desiderato.
È questa pelle
che si strugge a un richiamo antico
che la mia mente incredula non risale
non ricongiunge a nessun altra immagine
a nessun altra volontà.
La mente richiama all'ordine
il cuore scivola e percorre strane vie,
senza permesso
mentre la pelle conosce la strada
più delle nostre increduli opposizioni,
e si allunga sulla tua in un appartenenza senza confini
potrai dire o fare cose che feriscono
potrai lasciarmi qui nelle attese che annientano,
ma a questa pelle
alla nostra pelle
non potrai togliere il canto che chiama.
©
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Giuseppina Di Noia
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