Il fabbro
Nacque all’improvviso
il canto poetico
nacque dalle pianure
abbracciate dai monti
nacque nella bianca casa
baciata dal sole
nacque dal suono
degli alberi e dal canto
delle aquile
nacque dall’azzurro limpido
del cielo e dalla purezza
dell’acqua pura
che cominciò a sgorgare
incessante per dissetare
deserti aridi di sogni
e piante dalle radici lunghe
solide
da Hailey si innalzò
una pira di parole scarnificate
che accesero il fuoco
di una gentil prosa
incendiaria, fiamme come lance
di una falange dell’Idaho
ad investir la vecchia
morente Europa stanca
avvizzita dalla debolezza
aristocratica di parole disperse
nel grande oceano
languido di poeti
divoratori di cuori
nella città dell’acqua eterna
il fabbro non spense la sua fornace
batteva il ferro della parola
plasmando forme nuove
segni verso un sentiero
percorso da folli esploratori
cercatori di nitide bellezze
che erigevan templi sopra il decadente
sfarzo di rovine vittoriane
ruppe la vecchia diga
di immagini di idee
elevando il suo canto
oltre l’oceano
toccando l’immortale
terra dove il verso
andrà a cercar rifugio
eternandosi nel ricordo
del suo messaggio.
🌐
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E
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L'autore
Enrico Barigazzi
Nato a Venezia il 26/01/1978......diplomato al liceo classico.....laureato in Scienze Politiche.....appassionato di tutto ciò che riguarda la letteratura ed i libri.....gli piace leggere,scrivere e sognare. Scrivo anche su altri siti come: Alidicarta, scrivendo,subway e wetales.....Penso che la poesia sia la massima e
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