L’isola dei Morti (omaggio a Bocklin)
nell’ora vespertina
solca la barca l’acqua
livida fredda e stanca
lo sciabordio dei remi
nel moto l’accompagna
l’anima s’erge innanzi
al feretro in ghirlanda
la testa china attende
l’approdo tra i cipressi
oscuri ma invitanti
di resina odoranti
e solo anela al sonno
nel grembo della roccia
vertiginosa
e antica degli ossidi grondanti
come di pianto
©
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