Mah! (la macchina del tempo)
ora che il tempo è poco
che la clessidra è quasi esaurita
che non si può più barare,
più girare e ricontare,
ora cosa rimane?
Esiste un luogo
dove ancora è quello che è stato
oppure questa corsa è verso il vuoto?
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Commenti (1)
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sergio garbellini18 aprile 2018
Un testo alquanto interessante per coloro che viaggiano oltre gli ottanta anni e vedono il futuro assottigliarsi ogni giorno di più. L’Autore si chiede: "Cosa resta?" Purtroppo solo qualche minuto ricordo per gli altri che rimangono in attesa per poi passare anche loro a miglior vita, è la legge della natura di cui ogni essere umano dispone. Bella per il significato delle sensazioni interiori descritte in modo semplice, ma coinvolgente, piaciuta.