Aquila sull'abisso

Ai fatti... e ai fatti!
Dietro il vetro d'ombra
piange la Rosa senz’acqua
e il grillo è cieco e muto
e chiude l’Aquila ferita a morte
le sue Ali trafitte sull’abisso
Ai fatti... e ai fatti!
Piange e sanguina il cielo di Giugno
e s’apre la gravida nube,
scende la neve gelida e leggera
candida a coprire ogni orfano nido
e ogni lapide e Croce di perfida Lama-
Un urlo trafigge l'aria gelida e muta:
"E ai fatti... ai fatti!"
Il Sole muore solo dentro gli umidi anfratti
nei rivoli scesi dalla lacrima di un sogno.
E ora Aquila... alzati in volo!
Spiega le tue maestose Ali
fuori d’ogni misera tomba
e d’ogni gorgo chiuso nell’abisso
al lutto del mare e cucito
nell'indifferente misura -d'ogni luogo e tempo-
e apri il Velo d’Azzurro nell’incanto.
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Commenti (2)
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Sara Acireale28 giugno 2017
"Piange la rosa senz'acqua e il grillo è cieco è muto". Sono immagini molto forti di un mondo senza amore, che va ogni giorno alla deriva. È una ribellione che mi sento di condividere. L'aquila ha le ali trafitte sull'abisso ma la Poetessa la esorta di nuovo a volare maestosamente nel grande cielo. Un verseggiare che è un incanto, versi espressivi e molto belli.
Giacomo Scimonelli30 giugno 2017
Una ribellione ben verseggiata che condivido ... versi avvolgenti ed efficaci che bene esprimono il sentire profondo della sensibile Poetessa...

