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Riflessioni 29 giugno 2017 · lettura 1 min · 1560 letture

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Pagu 229 poesie pubblicate
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Sempre uguale appare il mio cielo, eppure mentre lo osservo già cambia, nuvole nere di sofferenza invadono confini. Potrei scappare o annullarmi fino a sparire, perdere la concezione di me, tragitti come labirinti, vanificarmi dentro acque buie di mancati sodalizi. Ma nulla mi porta lontano da me stesso, da come sono, mi vesto di quel che accade, nutro il respiro dell'essere, vivo in una simil facciata d'impotenza che apre montagne. Ho un sentiero di mezzo da seguire, né bianco, né nero, anche il mio viso è diverso, ieri, oggi e rifletto già il domani; ho un sentiero di mezzo da seguire mentre allungo la mano e appari tu, che aspetti e mi trovi diverso e uguale a te.
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Accettare la sofferenza, viverla per poi lasciarla nel nostro divenire. Pagu

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Commenti (8)

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carla composto29 giugno 2017

accettazione per come siamo per ciò che il fato ci proprina guardarsi dentro e cercare una via da seguire... sempre quella non c'è scampo... riflessioni che arrivano al lettore versi sofferti ma molto belli ed apprezzati sempre il mio elogio sincero al valente poeta

Claretta Frau29 giugno 2017

C’è una grande forza interiore in questi versi, la forza dell’accettazione, il non darsi per vinti e proseguire il cammino. Accettare se stessi, gli altri, sembra essere la risposta; per essere a nostra volta accettati.

Sara Acireale29 giugno 2017

Sembra che nulla sia mutato: il cielo è sempre uguale, statico (anche se guardandolo, sembra un pochino variato). Sono versi sofferti, una riflessione attenta e minuziosa dell'esistenza, dei suoi sentieri ma il Poeta ha un sentiero di mezzo da seguire, un sentiero che non è bianco e nemmeno nero, un sentiero di centro e intende seguirlo.

Alberto De Matteis29 giugno 2017

...potrei scappare o annullami fino a sparire. ...ma nulla mi porta lontano da me stesso... mi vesto di quel che accade... ho un sentiero di mezzo da seguire... Parole che hanno la capacità di entrare dentro l'anima per fare riflettere sulla umana esistenza, fatta di alti e bassi, di gioia e tanta sofferenza, che, se accettata, può essere meno dura, poiché, come bene osserva il bravo e valente Autore, essa fa parte del nostro divenire. Un testo poetico di spessore, stilato in maniera egregia e dalla profonda ed intensa riflessione.

Giovanni Ghione29 giugno 2017

" il sentiero di mezzo " quello dell'accettazione in Cui si costruisce la Vita giorno per giorno. Questa è la prospettiva Che con élégante riflessione l'Autore ci propone. Complimenti!

zani carlo30 giugno 2017

Strattonati dal nostro intimo stesso sempre uguale a se stesso ed al proprio contrario... la strada nel mezzo è difficile da trovare... ma comunque la dobbiamo intraprendere tutti... Poesia di grande spessore... il poeta ci guida con maestria nel labirinto delle proprie riflessioni.

Eolo30 giugno 2017

Testo introspettivo molto triste in una metamorfosi interiore dell'essere che desidera il cambiamento purtroppo prigioniero di un ineluttabilita ancestrale. Il mio elogio

Giacomo Scimonelli30 giugno 2017

Mai darsi per vinti e accettare la vita sempre e comunque... un'introspezione che origina una profonda e sentita riflessione che coinvolge e cattura l'attenzione del lettore... versi come sempre intensi e ben scritti