Ombre erranti
Alla disperata
ricerca
di una perduta identità
chiedevamo lumi
a chiunque incontrassimo.
Ombre
erranti tra le ombre.
Infausto girone
popolato da coloro
che della propria essenza
ogni traccia
hanno perso.
Non era
attraverso semplici domande
che il nero pozzo dell’Oblio
scandagliavamo
ma per il tramite
bruciante
di infinite richieste emotive.
Ogni incontro
era
teatrale rappresentazione
di una perversa vacuità
perché dimentichi
di ogni struttura fondante
eccetto noi stessi.
Ma a poco a poco
qualcosa
in me si destava
anelando al cambiamento.
Testimone
sgomento
di quella vita d’accatto
lacrime di sangue piangevo
mentre del sogno
la fine
sentivo appressarsi.
Ancora una volta
dal mondo dei morti viventi
mi risvegliai.
Attorno a me
la luce splendente
della mia vera dimora
oltre il Tempo
e i cupi giorni della Terra.
©
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