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Spirituali 2 luglio 2017 · lettura 2 min · 921 letture

Il giorno in cui Dio mi insegnò a pescare

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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Del mare mi sporcai la vita dell'amore mi lavai l'anima ma quel giorno pescavo a fondo e qualche bigattino usciva dal conto. Un chilo a prezzo buono ami del 16 a gambo corto e piombi quanto bastava per non fare un lancio troppo lungo. Dio si sedette accanto a me ma era già il tramonto e un vento fresco veniva da oriente un vento che sapeva di alghe e sugo sugo di madre senza più figli. Dio restò in silenzio un cappello buffo mi calò sulla testa per dirmi che la pesca è cosa onesta il sole picchia e ormai io sono vecchio. Presi un pesce grande senza guadino che per poco non spezzò la canna poi io e lui sorridemmo lasciando libero slamandolo senza dolore. Vorresti tornare indietro mi disse Dio vorresti cambiare i tuoi errori ma pensaci bene a quel che fai altri figli sarebbero nati. Mi regalò una scarpa sola l'altra la mise sulla roccia poi mi portò con se perché il tempo il mio tempo era finito. Il sole tramontò e i bigattini fuggirono sulle rocce sono mosche ora che vagano su quel che resta di una vita di errori ma senza troppi inganni.
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