Accudire l'amore
Giuseppina Di Noia
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Mi affaccio ai pensieri e alla notte
magnifica unione di anime
nel silenzio di bolle e sogni
mi appaiono i sensi umani,
di questa umano scorrere d'intenti,
siamo così piccoli in questo immenso
eppure spesso così grandi,
portatori ignari di infinito e vuoti da colmare,
che lo spazio e il tempo osano respirare.
Faccio miei i sogni del mondo
melodie nascoste
che vibrano inconfessate,
nessuno è immune da se stesso
e dal suo peso,
siamo il respiro profondo di Dio
in un cammino solitario e affollato.
La notte veglio i miei domani
mi respirano nel cuore
come bambini sopiti sul petto,
è un qualcosa da accudire,
prendersi cura dell'amore
per non lasciarlo svanire,
e guardo la vita
che mi dorme accanto
veglio i suoi sogni
il suo respiro è il mio,
mentre ha lenito ogni cosa di me
il suo sereno vivere.
Mi accorgo di poter accettare ogni cosa,
se lei va nel suo incedere perfetto
salda e sana,
senza traccia alcuna di questo inizio con difetto.
Mi dicono sia merito mio
io ci vedo lo zampino di Dio,
a ognuno le sue grazie
a me la mia
costante faro che illumina le mie notti,
serena verità che la vita è miracolo sempre e comunque,
è finito il tempo in cui chiedeva la mano
confortevole contatto di protezione,
mi par di perdermi qualcosa
pur stringendogli il cuore,
lasciargli libere le ali è il più grande gesto d'amore
ne son capace nonostante lo stupore,
ma quanto costa
attaccarsi al solo filo del suo cuore.
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Giuseppina Di Noia
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