Intersezione
Di
timidi sguardi
e prime carezze
vibrante quintessenza
del
fremito gentile delle foglie
al sospiro della sera
arcano
fondamento
delle risa
spensierate
sulla spiaggia assolata dell’infanzia
cristallino richiamo
misterioso
e seducente
come l’eco
della risacca del Tempo.
Struggente sentire
compendio
di presaghe voluttà dell’anima.
A questo anelo
lungo
gli interminabili circuiti
della Dimenticanza.
Lacerato nell’intimo
posto
dal Destino
all’impervia intersezione
con me medesimo.
Metà uomo
metà
sfuggente chimera
ignota a se stessa
figlia
di un remoto Domani.
©
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