Gigante meschino
Il giorno è cupo
scorre l'ora
un'altra faccia al retro
di una fonte che bevi.
Han detto è assurdo
questo combattimento
occhi precisi come fucili
guardano dritto nel vulnerabile
istinto che mai
potrebbe cambiare
andarsene altrove con le sue rovine.
Hai alzato milioni di pietre
ed ora le vedi
crollare in un minuto esatto
è stata decisa la fine
di un'altra storia truccata
passionale per poco
nemmeno il tempo di dirle
ti ho amata.
ha chiuso la porta
in fretta è sparita
sulle scale soltanto una scarpa
caduta dal borsone già pieno
mi ha salutato la vita
guardando indietro non credo
di avere più torto o più ragione.
Lei voleva la libertà per prima
me lo ripeteva pressocchè
ogni santa mattina, spazio più spazio
dalla stanza al giardino
tutto un sogno che dopo
si è flagellato contro l'ingiusta
regola del buono
travolto dal gigante meschino.
©
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