Da stupefatte amenità
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Eppure i muri hanno una voce
patina di calce che si staglia
nell’aria basculante
delle nostre febbri chiuse a chiave.
Qualche attimo e senti
che siamo statue rinvenute
da stupefatte amenità
pronte a spartire il dolce e l’acre
dei vani sotterranei.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi3 luglio 2017
Potessero parlare i muri, vivremmo di altre situazioni a noi estranee . Un bel comunicare poetico che prende . Elogio.
