Zanzare nere
La mia vita
è provvisoria, limitata
al momento pago
di un’inerzia viscerale
e stanca di monotona
ingordigia al vano
tentativo scabro
di rovesciare i bidoni
dell’inutile angosciosa
fine di un ritratto
al muro così tetro e nudo
di misteri osceni nel tratto
assurdo di una strada
deviata al passaggio tuo.
Misero e perbene
sono l’uomo trascurato
di barba settimanale
faccia bianca, sudicia
nel suo essere
altro da vedere
come lo vorresti nuovo
pettinato in stile
da piacere comunque
nell’estetica divisa di burattino
moderno e vivace lontano
da quel modo rozzo e schivo
alquanto acerbo e naturale.
Anima di pioniere
ha combattuto mille estati
ha ragionato troppo, gli hanno
chiuso il tubo respiratorio
lasciandolo affogare nel tanto
uno che muore nel pianto
è poca cosa in questo viscido
terreno di zanzare nere.
©
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