La ragazza di Pescara
Hariseldom
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Il mare il suo mare di stelle e telline
i suoi occhi i suoi occhi
dentro una canzone di Battisti
ed io che correvo dietro le bandiere
io che saltavo nel fossato
tre passi per non cadere nel peccato.
Il mare di Pescara e partite nell'acqua
granelli si sabbia soffiati in un amore
mentre all'Alcyone si giocava a biliardino
e se mettevi De Andrè nessuno ti si filava
e la locomotiva di Guccini sembrava cosa vera.
Il mare di Pescara e gli amici a volte strani
quei poker di sera
nelle notti senza stelle.
Il gin meglio di uno spinello
e bandiera rossa e pugni chiusi
e tu che mi baciavi pensando al grande amore.
Ma non era quello il tempo degli amori infiniti
non bastava pomiciare per poter fare un figlio
noi di una generazione persa dietro Blek Macigno
le Giubbe Rosse non ci prendevano mai.
E tu con quei lunghi capelli
che pensavi a farti male
sul corso di Pescara
o alla villa dietro Piazza Salotto.
Mentre alla radio raccontavo di fantasie e misteri
e chi mai avrebbe detto che tutto era solo un sogno
e chi avrebbe detto che poi la vita era altrove
e Pescara, Pescara ero solo un libro di passaggio
tra Asimov e Russell
solo un libro di passaggio.
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Hariseldom
Commenti (1)
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avidadiva10 luglio 2017
Testo "on the road" con una chiusa di livello. Apprezzate anche le citazioni.
