Non si vende, non si compra, l’oro del mare si puo solo donare

Mentre il Chaos regnava sui venti
e ribolliva il brodo primordiale,
Gaia, plasmata da mani sapienti
prendeva forma in modo ancestrale.
Sferica, armoniosa, sfidando gli Dei,
danza sciolta con cadenza tribale.
In un girotondo disegnato per lei
si muove sinuosa nel suo madrigale!
Solida, in parte, scorre nelle vene,
acqua impetuosa di cristalli adorna.
Sotto i fondali di celata speme
a conservar mistero la risacca torna.
Brilla il tridente, mescola nel mare,
latte di luna e prezioso bisso,
un Poseidone stanco di amare
molla gli ormeggi con lo sguardo fisso!
L’oro del mare ha portato in dono,
trina tessuta di inegual bellezza
che come cornucopia nel suo cono
stupisce con l’arcana sua fattezza!
Il tempo ha inciso, impresso, sul fondale
la legge che nell’acqua è sovrana:
“Quello che togli... li, dovrà tornare”
inclusa la matassa filigrana!
Nei secoli, dispersi nell’abisso,
migliaia di forzieri colmi d’oro
a riscattar chi fece allor del bisso
commercio estremo senza alcun decoro!
©
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