Caldo Torrido (Capisci veramente che fa caldo, quando)
Capisci che veramente fa caldo e cedi allo sconforto
quando i vecchi rinunciano a pararsi le mosche
e annuiscono al nulla con occhi socchiusi
fino a parcheggiare il mento al petto legnoso
abortendo un sussurro scivolato ai nervi
e la coda dei cani non risponde a frustarle
oppure sotto l'ombrellone balbuziente
zotiche e malelingue rinunciano a sparlare
dell'avvenente signora che licenzia la postura
e cede sguaiata a schiaffeggiare il ventaglio
oppure nello scorgere un pallone fumante
bagnato, impanato, abbandonato
dai bambini non più schiamazzanti
e affaticati a tenere verticale un gelato colante
mentre un elicottero con un ernia allungata
romba sui bagnanti con mani a tegole sulla fronte
e un naso sudato che non riesce a mirare
curioso il rumore al cielo incensato
spugna di pensieri rottamati dalla mente
-
Da. Poesie Cialtrone
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!