Correva l'anno e correvi tu
La lunga gonna rossa e quel fiore
tra i capelli. I sogni spettinati e
gli infiniti inverni.
Fresche come viole le lucenti
labbra, quei nodi di seta e
le bianche spalle.
Abbracciavi quell'uomo,
in riva al mare, correva l'anno.
Il vento confondeva quel respiro
affannato ed incerta la brezza,
scivolando sul viso, cancellava
quel "richiamo".
Più lo stringevi, più andava via.
Con lo sguardo solcato dai flutti,
ripercorrendo quell'orizzonte che
s'infrange sulla nefasta prua, accendo
la mia ultima sigaretta, mi siedo.
Ho tra le mani ancora quella lettera,
l'inchiostro un po' sbiadito e l'indirizzo
del mare.
©
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