Un cane in chiesa
Rosaria Catania
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Matita pungente
sulle candele accese
buona novella
pungente ironia
dentro facciate dimenticate
barboni prostitute sbandati
la lor porta rimane sempre aperta
Lui si scuote la coda
maldestro scarno
pare impossibile esser senza padrone
solo curvo invecchiato
ed il suo bel manto peloso sporco
Un’ ombra di malinconia
in lui Dio non ha dato parola
nel suo sguardo chiama
e cerca Amore
la maschera nascosta
nella sua fedeltà
vuol pregar anche lui
li nella casa di Cristo
Con la punta del muso appoggiata a terra
ascolta l’omelia della Santa Messa
in silenzio e assorto
che cane buffo
è brutto assai dicon
è pieno di zecche e pidocchi
vengono voci laggiù dal coro
cammina lui muovendo zampe e coda
con maestria ed eleganza
il suo padrone lui lo ha perduto
proprio in quel posto
e lo cerca ancora
non si rassegna
col suo musetto triste
s’addormenta vicino una panca rannicchiato
come bimbo senza mamma
in chiesa si sente al sicuro
stravolto dal grande suo dolore
credendo dell’abbandono
e spera sempre
un ritorno invano
del suo amico padrone
che non c’è più
A che serve il Natale...
Ad amare anche gli animali
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L'autore
Rosaria Catania
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La trovo bellissima, di grande umanità (Antonella Garzonio)
Commenti (1)
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Fadda Tonino9 gennaio 2019
, dovendo ritoccare il libro "Cuore", sarebbe un ottimo messaggio toccante e non sfigurerebbe anzi sarebbe un gran bel nuovo capitolo... Brava Grazie

