Non c’è lido

Come solfa, come nenia o lamento
ciò che sorge e che sgorga profondo...
come onda dilaga e sconquassa
per cozzar con quel fare violento.
E’ fragore, è tsunami che irrompe alla mente...
e messi in fila come branco d’ovini
vanno mesti i pensieri in cammino,
poi belando, rintuzzati dal branco,
si sospingon al riparo
e ancor cercano scampo.
Quanto dista, quanto lungi è l’ovile?
Quanto secco solca e stria lo staffile?
Non c’è lido, non c’è oasi al fresco
così appare quel cielo assai fosco!
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (1)
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Nunziata Mannino25 luglio 2017
Il viaggio dei pensieri che non trovano riposo...! Da questo movimento, ora, purtroppo, dolente, si aspetta il migliorarsi della condizione umana...

