I dimenticati veggenti
Roberto Pozzi
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Rimbaud aveva ben compreso
la gravità delle emozioni,
chiamando i poeti
dei veggenti,
non gli serviva proferire
altri altisonanti versi
per ostentare quell’illegittima
ma splendida sua discendenza.
Come figlio di Cassandra
per diritto era altamente sensibile
da rischiare la suprema punizione
dei nuovi intransigenti dei
dell’ultimo nato Olimpo.
Nel grossolano futile gioco
della mera sopravvivenza
si nasce sempre
perdenti.
Abituati al buio interiore,
vedono la luce negli altri,
come i dimenticati veggenti
nascondono le dolci lacrime
che scorrono a fiume
dentro le loro nude anime,
finendo sempre rifiutati
da tutti i deliranti esigenti
che fino al precedente giorno
supplicavano un'altra
delle loro incredibili
ma veritiere
profezie.
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L'autore
Roberto Pozzi
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