Ben quattro farfalle
Cammino nel sole diretto sui prati.
Vicine, a disagio, sospese nell’aria, in un vuoto
compreso fra terra e cespugli,
ben quattro farfalle
dimenano l’ali, impedite nel volo.
Disposta con arte la rete del ragno,
invisibile e forte, ha preso gli insetti.
Li guardo con pena!
-Bottino nutriente. Fin troppo abbondante! -
mi dico nel dubbio... ed in fine decido:
-Ne libero alcuni!
Ma quando vicino sto quasi per farlo
mi chiedo sgomento:
-Chi lascio a morire?
Te gialla, voi bianche, lei fragile e muta?
Feroce dilemma.
Non so cosa fare.
Continuo a vedere quell’ali soffrire...
le sento in angoscia e mi chiedono aiuto!
Con dita leggere comincio a staccarle:
- Vi libero tutte!
Ed una per volta... non più ragnatela
ma rapida fuga!
Le guardo planare un po’ vaghe ed ansiose
giù dritto la valle.
La gialla soltanto, più piccola e stanca,
con volo malcerto, si ferma nell’erba
a riprendere fiato.
Mi volto ed ammiro quei fili potenti,
ricamo - struttura di un grande ingegnere:
Sì... sono cibo! Tu vivi di caccia
ma...
scusami ragno!
©
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