Il tonfo degli angeli
Giovanni Chianese
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Nel dì che arrossisce ai monti
svolazza l’anima tra le vette
e aggrappandosi ai desideri
invoca martoriata Terra
che da uomini cobra è messa al bando
Alla finestra d’ampolla scellerata
voglio trovar pace
per quest’anima vagabonda
che al pensiero d’innocenti orfani
lacrime singhiozza sull’insanguinata arena
Non più mamme per guanciali agli orfani fanciulli
è l’atroce grido dell’anima
che su ventri massacrati tra rovine
alla redenzione d’altrui nefandi inneggia
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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carla composto31 luglio 2017
che sia di monito per chi non ha coscienza bella e sentita la faccio mia elogio per questi apprezzati versi

