Fino alla Fine
Daniela Pacelli
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Chiedilo alla luna
perché solo di notte il cuore fa pace con la mente
mentre le stelle illuminandosi una ad una
s’appressano come i pensieri nonostante io sia assente
La notte col suo fascino magico
spinge l’anima ad urlare
ammantata da un silenzio amico
che nessun suono potrà mai abbracciare
di notte non ti senti solo
come di giorno tra la gente
il ballo delle riflessioni è un assolo
e nessuno, dei tuoi dolori è sorgente
piangi delle parole
che segnano solchi nell’intimo
troppe volte il cuore duole
e in mille pezzi dissolve un incantesimo
nel caos illuminato dal sole
cerco la mia solitudine
per non sentirmi debole
e poter volare lontana come una rondine
Vorrei poter non soffrire
per questo mondo che ci stringe
come una morsa che vede solo brutture partorire
dentro un quadro che di cenere si dipinge
Una spugna è questo mio cuore
madido di sofferenza
come chi erra nel tirar un rigore
mentre il desio vola verso l’adolescenza
In un’altra vita forse
potrò sorridere spensierata
senza pesi nelle borse
correndo tra i prati come una fata
Non in questa
dove continuerò a farmi male
raccogliendo cicatrici nella cesta
fino a consumarmi nel giorno finale
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita1 agosto 2017
la sofferenza che circonda l'anima, molto intensa, ben scritta
