Che bontà
Rosaria Catania
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Il verde dell’erba fresca
s’accende la leggerezza della danza
un suono di mandolino nell’aria
a piedi nudi su un fogliame di pesco
sorge la luna
oltre quel mare cristallino
serata d’estate dipinta su un quadretto di colori
e sotto la grande pergola
su un tavolo di legno antico
fa bella mostra lui
un rosso melone
se ne sta sdraiato dentro una vasca di zinco
tutto ben coperto da una lastra di ghiaccio
tutto fresco sorridente
coi suoi semini neri e la polpa succulenta
invita tutti quanti a farne un bel tuffo di goduria
son gran fette
dissetanti e zuccherosi
ed un buon vinello sorseggiato al chiaro di luna
sei già in paradiso
tutto si tinge di rosso d’allegria
musica danze e gran risate
la storia sua è molto antica
va a risalir nel mito Egizio
un desiderio passionale
vi sprofondi in viso ed il naso
ne godi a più orgasmi
della sua grande bontà dissetante
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Rosaria Catania
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