Giovane pensiero
Giovane pensiero
di com’eri ieri
sei venuto a trovarmi
con il tuo sempre lottare
andando nel profondo
dell’anima ancor
contorta e acerba
di quando tu mi eri
amico, signore
mi lasciavi pensare.
Giovane urto
d’insoddisfazione
c’era ancora tempo
per recuperare
dopo uno sbando
caduto in un vuoto di nubi
nel celato rancore
ti portavo nel polso
mentre correvo
rapido incontro a uno slancio
di nuovo stupore.
Giovane anello
legato ad un dito
mi davi l’orgoglio
di un santo
e di un bandito,
non mi dolevo
al buio di un incubo
già sapevo, doveva passare
nel lancio forzuto
che lo faceva volare
nell’aria di vita
dalla mia mano
in un veloce viaggio
nel cielo distante
molto lontano.
©
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