Firenze dal lago Maggiore
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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Dolce Lago Maggiore, fonte d'ispirazione, paesaggio che gli occhi sa riempire di tanta bellezza. Cosi è per la meraviglia città di Firenze.
Grande componimento poetico, che come uno dei precedenti sulla "Speranza", propone al lettore in strofe saffiche regolari formate da tre endecasillabi ed un quinario, secondo lo schema metrico ABAb. Il contenuto è altamente evocativo: dalla descrizione minuziosa pittorica del Lago Maggiore, dove l'onda batte forte col suo fluire intenso, l'Autorel sente risuonare nel silenzio una campana ed un odor di pane campagnolo. Ed ecco che in questo dolce sognare, nel cuore e nella mente del bravo e valente Autore (Poeta) appare tra sorrisi ed anche pianti, la sua bella ed affascinante Firenze.

