Gli ultimi amanti del Bosforo
Hariseldom
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Scivolava leggera la donna
sul sagrato della moschea
il velo sul viso
le babucce dorate.
Toccò il suo viso
il poeta senza Dio
toccò il suo viso
e le sue labbra
schiusero un sorriso.
Di mille farfalle
si riempì il cielo
mentre uccelli migratori
attraversavano lo stretto.
Scivolarono sulle pietre
che la notte era piena
senza luna e senza stelle
scivolarno i due amanti.
Il soffio di un vento
parlava una lingua antica
e per amore di lei
il poeta Kurdo
si spogliò quella notte.
Ma la ragione e il torno
e il sangue armeno della donna
ma la ragione e il torto
con solo un gatto testimone
della blasfemia dell'amore
quando non si ha un dio a cui render conto.
Un amore solo per ricordare
che la vita è anche altrove
prima di lasciarsi
per sempre quella notte
come fili strappati
da un tappeto volante
che vagano sul mare
con gli uccelli migratori.
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