Genitori
Corde per saltare ed aquiloni
litigi e baruffe nelle grandi occasioni
mani che accarezzano ginocchia sbucciate
baci sulla fronte in notti disperate.
E poi, crescendo, pretese di autodeterminazione
voci grosse e pianti, nell'immane ribellione dell'adolescenza
decisioni prese per contestare la loro pazienza.
Finché si torna ancora amici dinnanzi ai reali problemi del quotidiano
alleati sostenitori che ti tengono la mano.
Per arrivare poi ad accarezzare le loro canizie
le rughe profonde, i capelli bianchi
gli occhi che diventano sempre più stanchi.
Mamma, papà, ci ritroveremo dal tempo meno separati
un giorno, senza troppi grilli per la testa
nel giardino del Paradiso, tutti insieme
a fare festa.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi12 agosto 2017
Mi è piaciuta assai, una bella composizione pregna di contenuto.
