Quanta acqua è passata sotto i ponti
Quanta acqua è passata sotto i ponti;
ne passerà dell’altra.
La pioggia continuerà a scendere...
a cadere dall’alto verso il basso.
Il gioco di luci e ombre ci sarà anche domani.
Sarà giorno e poi notte
Notte e di nuovo giorno.
Costante equilibrio.
E le piazze estese,
quelle vie in cui tante volte
posi i passi miei,
ora distrattamente;
ora con disinvoltura;
ora con pianto,
saranno lì anche domani.
Quanta acqua è scorsa lungo le fenditure
per le grondaie; lungo i gradini;
scivolando per i muri innalzati ieri
da mani a me sconosciute.
E ne passerà acqua sotto i ponti...
mentre il gocciolio di una fontana
sarà ininterrotto:
acqua che cade dall’alto verso il basso.
Ne passarà di acqua da quella fontana.
Scorrerà lungo i fiumi,
per i campi, che ieri come oggi,
saranno arati.
Nuovo frutto crescerà.
Attimo fuggente.
Irripetibile.
Ora che non sono più.
Ora che differentI impronte...
orme, suonI,
occupano spazi
che un tempo occupai...
acqua continua a scendere...
sotto i ponti;
per la terra,
per i gradini,
su per le panche dei giardini;
ora che altri rincorrono l’odore di una donna...
sarà continuamente uguale
il gocciolio che ieri mi dissetò:
sempre ricco d’eternità il sapore sulle labbra.
Ed io,
ora che riposo sotto il manto della terra
sento ancora lo scorrere dell’acqua sotto i ponti.
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