Al nulla nascondo l'amore
Giuseppina Di Noia
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Il nulla che parla,
il nulla che osa bisbigli alle stelle.
Un buco nero,
voragine che inghiotte intere galassie,
come unico enorme mostro
osservo l'ammasso
a sputar sentenze,
labbra avide e occhi vitrei
sazi di bramosie e fomenti
con mani unte
rifocilli di famelica insoddisfazione.
Gradasso e frivolo mi assale,
chi siete voi?
Quale illuminazione improvvisa
vi consente di gettar ombra
sulle mie spine?
Che a proferir consigli
anche il più misero uomo,
dotto si finge,
e mi sanguina il cuore,
dalla mia rupe il sentiero fasullo
affinché nessuno possa scorgervi
questa complessa immensità
fatta di amore e fedeltà.
Si è così rigidi a tutelar bellezza
che il cuore sanguina dinanzi a corruzione,
e mi stupisce ancora
quando nei tuoi silenzi
s'insinua la lingua
che nulla conosce
e tutto lusinga di sapere.
Tacciono le mie verità
dinnanzi a queste mere blasfemie
che il tempo può tutto
e risana ogni ferita,
mentre sorride la stoltezza
nel suo nulla, e nella sua leggerezza.
Più voi parlate
più mi si convince il cuore
a star lontana, distante dalla gente
e dal suo misero amore.
©
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Giuseppina Di Noia
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