Luna di sangue

Luna... luna che di sangue ti tingi,
oltre le nubi ti celi e vi langui...
un alone cupo proietti sul mare,
funesto è il presagio che balena nel cielo.
Son lacrime amare pel mondo intero,
schiantando le stelle stende l’oscuro velo.
Preci accorate innanzi ad altari,
son fievoli fiamme ai tremolanti ceri...
solo sagome arcane... cosa n’è dell’uomo sincero...
quello dal core assai grande e da puri ideali?
Or v’è miscuglio tra profano e il sacro
e brama ai quattro venti l’amor per simulacro.
Corre folle l’idea che le menti strapazza,
insana corrente che per le vie impazza.
Malinconiche scorrono le vespertine ore...
stragi di nuovi virgulti e di quei rosei albori.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
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Francesco Rossi19 agosto 2017
Ho letto e mi sono soffermato tastando a tatto le corde della percezione di una poetica che arriva diretta oserei dirompente.
Rosanna Peruzzi19 agosto 2017
Luna di sangue... Immagini cure e forti che parlano di ideali distrutti, di caos e di follia che regnano nella mente umana... Tanta impotenza e rabbia.


