Realtà Surreale
La luce, fendente nella notte
il pilota accelerava la moto
per non farsi sorpassasse
dal rombo assordante del motore
poi rallentava
per paura d'arrivare presto a casa
atteso a cena dai ricordi
Una volpe gli tagliò la strada
e nell'impatto s'azzerò la memoria
ritornò bambino
s'innamorò della babysitter
che gli insegnava a camminare
ma un giorno la chiamò mamma
e sorridente volò in cielo
Qualcuno scrisse
che aveva visto due angeli su una moto
zigzagare tra le stelle
e poi parcheggiata sulla luna
ove ancora visibile l'ombra del telaio
trespolo delle ali
additate da curiosi
che di volta in volta
aggiungono particolari
C'è solo un cuore di un amore
che vede nell'infinito una palla
gialla trasparente
racchiudere lo scheletro abbandonato
del dolore vivo ...a terra
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Commenti (1)
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Angelo 200023 agosto 2017
Molto originale e soprattutto dotata di una tematica ricca e ben sviluppata, la poesia si sviluppa magnificamente secondo quell'espediente difficile da usare ma facile, se usato bene, a stupire, del flusso per associazione di immagini. Una vera impresa poetica ripagata da un ottimo risultato.