Le impronte mie sulla carne tua
E' arriverà tempo in cui non vi sarà
altra primavera;
Non vi sarà altro rigoglioso verde.
Perciò ricorda di questo tempo.
Ora, che è ancora rosso porpora
il cielo delle nostre lenzuola
e lussureggiante è la danza
delle nostre mani.
Serba in ogni avvallamento
la smania delle mie labbra.
Gli attorcigli della nostra linee
in qualche incavo del tuo petto.
Perché giungerà tempo in cui
il mio desiderio rimarrà indifeso,
schiodato dalle mie mani
come i petali da una rosa.
Perciò incatena queste impronte mie
sulla carne tua.
In qualche solco della pelle imprigionale
Dentro le tue mammelle ornale.
Per quel tempo in cui
stanchi e appesantiti diverranno
i seni tuoi;
e le labbra mie dal tremito quasi impercettibile
non avranno più sete
delle sinuose labbra tue.
Dunque, dolce amore mio,
a dispetto dell’inganno del tempo
adagia nel tuo cuore
lo scivolare delle impronte mie
sulla carne tua.
Conservale in fondo al tuo respiro;
sottraile alla vista
nelle profondità dell'anima tua.
Adagiale lì... ove il tempo... non oserà.
©
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